di Simone Giovannella
La nota pastorale della Cei sugli insegnanti di religione
A quarant’anni dalla firma dell’intesa del 1985 sull’insegnamento della religione cattolica (Irc), la Conferenza episcopale italiana ha pubblicato una nota pastorale per rileggere il senso e il ruolo dell’Irc nella scuola di oggi. Il documento, approvato dalla recente Assemblea generale della Cei, nasce da una consultazione diffusa nelle diocesi e tiene conto dei profondi cambiamenti culturali e sociali del Paese. In un tempo segnato da secolarizzazione, indifferenza religiosa e analfabetismo spirituale, l’Irc viene indicato come uno spazio di libertà, cultura e dialogo interculturale. Particolare attenzione è riservata alla figura dell’insegnante di religione, chiamato ad accompagnare i giovani nelle domande di senso e nella costruzione del proprio progetto di vita, in collegamento con la comunità ecclesiale e con il cammino sinodale della Chiesa.
Accesa la Luce della Pace
Una fiamma che non si spegne da secoli. Una luce che nasce a Betlemme e attraversa confini, lingue e culture. È la Luce della Pace, accesa nella chiesa della Natività e alimentata dall’olio donato dalle Nazioni cristiane del mondo. Ogni anno, a dicembre, da quella fiamma ne nascono altre, portate lontano come un messaggio semplice e potente: la pace è possibile. Dal 1986 gli scout hanno deciso di farsi portatori di questo segno, affidandolo ai binari dei treni in una lunga staffetta che attraversa l’Europa e raggiunge città, parrocchie, famiglie. Anche Massa ha accolto la Luce della Pace che sarà distribuita dal M.A.S.C.I. oggi sabato 20 dicembre, dalle 16 alle 19, ai piedi della scalinata della Cattedrale
La dignità del lavoro torni al centro
All’indomani della denuncia del segretario generale della Ccil, Nicola Del Vecchio, sulle gravi forme di sfruttamento del lavoro nella nautica, la diocesi di Massa Carrara-Pontremoli ha ritenuto necessario intervenire pubblicamente. Una presa di posizione netta per riportare al centro del dibattito la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori. La convocazione del tavolo istituzionale sulla nautica da parte del prefetto Guido Aprea è stata accolta come un segnale importante. Per la diocesi si tratta di un passaggio che non deve restare formale, ma tradursi in azioni concrete. L’obiettivo è arrivare rapidamente a un protocollo per la legalità che garantisca sicurezza, diritti e trasparenza. Parallelamente, l’Ufficio diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro annuncia iniziative di sensibilizzazione sul lavoro povero, ribadendo che l’economia deve essere al servizio della persona e non il contrario.
L’ albero della sicurezza, Anmil contro gli infortuni
È stato inaugurato all’esterno del palazzo comunale di Massa l’Albero della Sicurezza, un’iniziativa della Fondazione Anmil per sensibilizzare sul tema degli infortuni sul lavoro. L’installazione — ideata dall’artista Francesco Sbolzani — si presenta come un albero natalizio alternativo: 34 caschi da cantiere gialli, rossi e neri fissati su una struttura metallica. Un simbolo forte, come ha spiegato il presidente Anmil Paolo Bruschi, per ricordare che il dramma degli infortuni e delle malattie professionali non conosce pause, nemmeno nel periodo natalizio. L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
La toscana Katia Simonetti tedofora per le Olimpiadi invernali
L’atleta di Empoli, Katia Simonetti ha portato per un tratto la fiaccola olimpica. Un sogno nato da bambina, quando la sua maestra le raccontò l’origine della fiamma dei Giochi dell’antica Grecia, simbolo di pace, amicizia e tregua tra i popoli. Impiegata, mamma e nonna, Katia ha dedicato gran parte della sua vita al servizio educativo in parrocchia con l’Azione Cattolica e allo sport. Dall’atletica al softball, fino al calcio giocato ad alto livello, arrivando in Serie C e vincendo tre campionati italiani di calcetto, ha poi proseguito come allenatrice dei bambini, in un ambiente allora quasi esclusivamente maschile. Portare la fiaccola, ha spiegato, è stato un modo per testimoniare questi valori e rilanciare un messaggio di pace, soprattutto in un tempo segnato dai conflitti.
Con l’AI uno sguardo al territorio della Provincia
Un territorio affascinante, ma attraversato da fragilità strutturali. È l’immagine che emerge da uno studio promosso dalla Voce Apuana, che ha utilizzato anche strumenti di intelligenza artificiale per analizzare migliaia di dati, dai social ai report economici, dagli archivi storici alle cronache locali. L’indagine restituisce tre sguardi diversi. I residenti esprimono un forte senso di appartenenza, ma anche frustrazione: viabilità congestionata, sanità percepita come disomogenea, insicurezza serale e difficoltà occupazionali sono i temi più ricorrenti. La parola chiave è “normalità”: servizi che funzionano, manutenzione costante, continuità amministrativa. All’esterno, invece, l’immagine è molto più positiva. I turisti descrivono la provincia di Massa Carrara come un luogo autentico, dove mare e montagna convivono, ricco di storia, cammini, borghi e tradizioni. Lo dimostrano anche le recenti esperienze di buyer internazionali e le citazioni sulla stampa estera. Più pragmatico lo sguardo dei lavoratori e dei tecnici, che chiedono infrastrutture efficienti e collegamenti adeguati. Marina di Massa emerge come il punto più critico, dove erosione costiera, degrado urbano e sicurezza alimentano il malcontento. Il territorio, conclude lo studio, ha un grande potenziale, ma necessita di una visione stabile e condivisa.
