di Simone Giovannella
San Geminiano a Pontremoli
A Pontremoli, una Concattedrale colma di fedeli ha accolto la solenne celebrazione in onore di San Geminiano, patrono della città. La Messa pontificale è stata presieduta dal vescovo Mario Vaccari, affiancato dal vescovo di Goma Willy Ngumbi Ngengele e da numerosi sacerdoti della diocesi. La celebrazione ha segnato un momento importante per la vita ecclesiale: l’immissione dei nuovi canonici e delle nuove dignità del Capitolo della Concattedrale di Pontremoli. Nell’omelia, mons. Vaccari ha richiamato lo stile pastorale di San Geminiano, sottolineando come il ministero nella Chiesa sia chiamato a custodire e servire, non a dominare. Al termine della liturgia, secondo una tradizione secolare, è stato acceso il grande falò sul torrente Verde, segno di una fede che continua a illuminare e scaldare la vita della città.
L’ iniziativa della Caritas Italiana
La Conferenza Episcopale Italiana ha espresso la propria vicinanza alle popolazioni di Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dal ciclone Harry, con un pensiero particolare agli abitanti di Niscemi, dove una frana ha costretto numerose famiglie a lasciare le proprie case. I Vescovi assicurano comunione, sostegno e preghiera alle persone sfollate, a quanti sono impegnati nell’accoglienza e alle forze dell’ordine operative nelle zone colpite. Fin dalle prime ore dell’emergenza, Caritas Italiana, attraverso il Servizio Emergenze, ha attivato un presidio di monitoraggio in raccordo con le Caritas diocesane per individuare i bisogni più urgenti e ha avviato una raccolta fondi nazionale destinata al sostegno degli sfollati, alle persone più fragili e agli interventi di ripristino nel medio periodo.
Intervista al vicario per la pastorale
Il vescovo ha disposto la proroga per un ulteriore triennio della sospensione dell’ufficio di padrino e madrina nel Battesimo, nella Confermazione e nell’Iniziazione cristiana degli adulti. È in corso, infatti, la sperimentazione di un nuovo percorso, pensato per rispondere alle esigenze spirituali e culturali del nostro tempo. Il vicario per la pastorale, don Maurizio Iandolo, pur riconoscendo il valore del percorso avviato, ha però invitato a considerare alcune conseguenze della sospensione prolungata. Ha sottolineato come la figura del padrino e della madrina abbia un ruolo formativo e di accompagnamento nella fede, ha anche proposto di avviare un confronto negli organismi diocesani e istituire una commissione ad hoc per valutare una possibile modifica o revisione del decreto.
In carcere, il progetto Jobel
Entrare in carcere significa scegliere di abitare le fragilità e di accompagnare percorsi di rinascita. È con questo spirito che dal 2023 la pastorale carceraria della diocesi di Massa Carrara Pontremoli opera all’interno della Caritas, per volontà del vescovo Mario Vaccari. La presenza continuativa di cappellani e volontari negli istituti ha dato vita a un lavoro educativo e relazionale che ha trovato una sintesi nel progetto Rinascita, dedicato all’Istituto Penale Minorile di Pontremoli e sostenuto dai fondi 8xmille 2025. Da questa esperienza nasce Jobel. Il progetto prevede attività ludico-sportive, corsi di formazione professionale, orientamento allo studio e al lavoro, e la creazione di una “stazione di bellezza” come strumento educativo per rafforzare l’autostima. Non manca il sostegno ai legami familiari, attraverso la realizzazione di una casa di accoglienza destinata alle famiglie in visita e alle giovani in uscita dall’Istituto.
Incontri sul fine vita
Per affrontare in modo serio e strutturato il delicato tema del fine vita, il vicario per la formazione del clero Marco Baleani e la Scuola Diocesana di Formazione Teologico Pastorale propongono un percorso formativo articolato in due incontri. L’obiettivo è offrire una conoscenza equilibrata della questione nei suoi tre principali ambiti: dottrinale, giuridico e pratico, rivolgendosi in particolare a sacerdoti, operatori pastorali, insegnanti di religione e a quanti desiderano approfondire il tema. Il primo incontro si svolgerà il 14 febbraio ad Avenza, presso la parrocchia di Maria Mediatrice (Covetta), dalle ore 10 alle 12. Don Anthony Nnadi ripercorrerà i capisaldi del magistero della Chiesa sul valore della vita, mentre il diacono Pierantonio Furfori offrirà strumenti per comprendere la complessità delle situazioni concrete. L’avvocato Aldo Ciappi, del Centro Studi Livatino, illustrerà l’evoluzione della normativa regionale e statale.
La giornata del malato
La 34ª Giornata mondiale del malato, che si celebra l’11 febbraio, è accompagnata dal messaggio di Papa Leone XIV, che invita a contrastare la cultura della fretta e dell’indifferenza, riscoprendo la capacità di fermarsi davanti alla sofferenza dell’altro. Il riferimento centrale è la parabola del buon samaritano, letta alla luce dell’Enciclica Fratelli tutti, dove la compassione non è un gesto isolato ma una relazione che coinvolge il prossimo, chi se ne prende cura e Dio stesso. In diocesi, la Giornata sarà celebrata alle 16 a Marina di Carrara, nella chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia, con una celebrazione presieduta dal vescovo Mario Vaccari e animata dalle associazioni impegnate nella pastorale sanitaria. Tra queste, l’associazione Gemma Preziosa che promuove la valorizzazione delle persone con disabilità o in situazioni di svantaggio, attraverso l’arte, vissuta come spazio di libertà e condivisione.
