di Simone Giovannella

I 30 anni del Progetto Policoro
Il
Progetto Policoro, iniziativa promossa dalla Chiesa italiana per sostenere l’imprenditorialità giovanile, compie 30 anni. L’anniversario sarà celebrato venerdì 20 febbraio a Roma con il convegno «Trent’anni di Progetto Policoro, tra memoria e futuro». Cuore dell’esperienza sono gli Animatori di Comunità, figure che accompagnano i giovani nel passaggio dai sogni alle scelte concrete. Al convegno parteciperà anche Linda Petrocchi, animatrice di comunità della diocesi, che sottolinea l’importanza di una rilettura grata del cammino compiuto e di uno sguardo attento alle nuove fragilità lavorative. In diocesi il Progetto Policoro opera soprattutto nelle scuole, nei percorsi di orientamento, nel carcere e nella costruzione di reti territoriali, con lo sguardo già rivolto al futuro e alla ricerca di un nuovo animatore o animatrice di comunità.
Iniziative pro-vita: ascolto anche con l’aiuto della rete
Nel tempo delle tecnologie digitali, anche l’aiuto alla vita passa attraverso la rete. Accanto ai Centri di aiuto alla vita presenti sul territorio, il Movimento per la Vita promuove strumenti online, come il sito sosvita.it e una chat dedicata, per offrire ascolto e sostegno alle donne che vivono una gravidanza inattesa. Un volontario racconta che molte donne sono giovani, studentesse o con lavori precari, spesso paralizzate dalla paura. Spesso emergono pressioni esterne forti: familiari o partner che pongono ultimatum, solitudine emotiva, senso di smarrimento. Ciò di cui hanno bisogno in prima battuta è proprio l’ascolto.
Un nuovo polo universitario a Carrara
Un nuovo tassello si aggiunge allo sviluppo formativo e tecnologico del territorio apuano: si tratta del corso di laurea triennale in Ingegneria delle Tecnologie digitali, che avrà sede a Carrara, all’interno di Villa Fabbricotti nel parco della Padula. Il progetto nasce da una collaborazione ampia e strutturata che coinvolge la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, le amministrazioni comunali di Carrara e Massa, l’Autorità Portuale del Mar Ligure Orientale, l’Università di Pisa, la Fondazione Marmo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. È previsto un piano quinquennale di investimento da circa due milioni di euro, con l’obiettivo futuro di attivare anche una laurea magistrale e master in collaborazione con le aziende del territorio.

Tra innovazioni e antichi mestieri
Il nuovo corso di laurea triennale in Ingegneria delle Tecnologie Digitali dell’Università di Pisa si inserisce in un contesto più ampio, spesso poco raccontato. In Lunigiana, ad esempio, Mulazzo è diventata un laboratorio internazionale grazie alla collaborazione tra il Politecnico di Milano e l’Università di Liverpool, attirando studenti stranieri e producendo ricerca di alto profilo. A Carrara, gli ITS continuano a garantire percorsi professionalizzanti con elevati tassi di occupazione. Sul versante ambientale, l’intesa tra il Parco regionale delle Alpi Apuane e il Consiglio Nazionale delle Ricerche mostra come innovazione e sostenibilità possano procedere insieme. La criticità è però la progressiva svalutazione dei mestieri artigianali e tecnici. La sfida non è scegliere tra innovazione e tradizione, ma integrarle in una visione coerente e inclusiva.
Il caso Attanasio
«L’ambasciatore Luca Attanasio è stato un martire sulle strade del Congo». Con queste parole don Modesto Habinshuti, sacerdote congolese in servizio ad Avenza, ha aperto il suo intervento durante l’incontro tenutosi nella Sala della Resistenza di Palazzo Ducale a Massa cui erano ospiti i genitori di Luca Attanasio, assassinato nel  2021 durante una missione del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite. L’iniziativa è stata promossa dall’Accademia Apuana della Pace all’interno del ciclo “4 mostre per la Palestina”, per richiamare l’attenzione sulla Repubblica Democratica del Congo,  una terra ricchissima di minerali strategici, ma segnata da povertà estrema e conflitti permanenti.
Una nuova edizione di Pontremoli barocca
Pontremoli apre le porte al suo Secolo d’Oro con due giorni di visite guidate e aperture straordinarie dedicate al Barocco pontremolese. L’iniziativa, promossa da Sigeric – Servizi per il Turismo, propone per sabato 11 e domenica 12 aprile 2026 un itinerario tra ville di campagna, palazzi storici ed edifici religiosi, testimoni dei fasti artistici tra XVII e XVIII secolo. Sabato saranno visitabili Villa Dosi Delfini, Villa Pavesi Ruschi e i Giardini di Villa Pavesi Negri Baldini; domenica il percorso si sposterà nel centro storico con sette luoghi simbolo, tra cui Palazzo Dosi Magnavacca, il Palazzo Vescovile e il Convento di San Francesco.  Informazioni su pontremolibarocca.it.