di Redazione RadioA

Sono 13 gli indagati (di cui 8 in carcere) fermati dai carabinieri nel corso di una maxi operazione, denominata “Settimo comandamento atto II” che ha interessato le province di La Spezia, Massa Carrara, Torino, Prato, Pistoia, Lucca, Pisa e Novara. In tutto, al momento, i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale della Spezia hanno ricostruito 80 colpi per 400mila euro di danni. L’ordinanza di applicazione di misure cautelari è stata emessa dal Tribunale della Spezia – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un’associazione per delinquere finalizzata specializzata in furti in abitazione. Fondamentale il supporto dei comandi territoriali e dei reparti specializzati, tra cui le Squadre Operative di Supporto del 2° Battaglione “Liguria” e del 6° Battaglione “Toscana”, le Aliquote di Pronto Intervento del Nucleo Radiomobile e personale specializzato nelle cyber investigazioni del Comando Provinciale di Genova. Dei 13 indagati 9 sono uomini e 4 donne, dovranno rispondere del reato di associazione per delinquere. Cinque risultano indagati in stato di libertà. La base operativa del gruppo era a Sarzana, all’interno di un campo riconducibile a membri di una famiglia Sinti di origine piemontese da tempo stabilitasi nella provincia spezzina.

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